Sala del tesoro di Częstochowa

Il santuario di Jasna Gòra, a Częstochowa, è una splendida testimonianza di architettura gotica del XV secolo, ma la sua bellezza non si ferma solo al valore architettonico della costruzione, ma riguarda anche il valore di alcuni oggetti in esso contenuti.

Il santuario, infatti, è dedicato alla Madonna Nera di Częstochowa e, nel corso dei secoli, sono stati moltissimi i doni ivi portati dai fedeli, a partire dal XIV secolo.

Nel santuario vi è dunque un grandissimo tesoro accumulato nel corso del tempo e custodito in una sala sopra la sacrestia, risalente al XVII secolo, un tesoro fatto di tessuti pregiati, di oggetti d'oro e comunque di tanti altri preziosi lasciati al santuario come segno di devozione.

Alcuni doni della sala del tesoro furono elargiti anche da Papi del passato, quali Papa Giovanni XXIII e Papa Paolo VI; grazie a loro si devono infatti un ostensorio e due calici.

Fra gli oggetti più interessanti e più preziosi della sala del tesoro di Czestochowa vi sono i doni alla Regina della Polonia, altro modo per indicare la Madonna Nera, da parte del re Michele Korybut Wisniowiecki e da parte dell'arciduchessa Eleonora d'Austria; questi doni scaturirono nell'occorrenza del matrimonio dei due personaggi, che ebbe luogo, nel 1670, proprio al cospetto della Madonna Nera.

Molto belli sono anche i doni da parte del re Sigismondo I e di padre Kordecki, due ostensori rispettivamente del '500 e del '600. Gli amanti delle porcellane non potranno non notare quelle di Meissen, donate dal sovrano Augusto III Sassone. La Sala espone anche un reliquiario risalente al '700.

Il tesoro di Jasna Gòra dimostra, senza lasciare dubbi, l'immensa devozione dei fedeli della Madonna Nera ed attesta l'alto tasso di credenti e di seguaci della tradizione cristiana, che sono disposti anche a duri pellegrinaggi, camminando per giorni a piedi per raggiungere uno dei luoghi di culto più seguiti della Polonia.